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Il Viaggio di Mirnah
Esilio, sogni e nostalgia: il teatro indaga e propone
"Siamo tutti o quasi discendenti di migranti... La migrazione
fa parte della storia dell'uomo da quando, con un breve saluto
all'amico scimpanzè, si mise in cammino nella savana..."
La nostalgia, i sogni, i sorrisi e le lacrime di chi, come la
piccola Mirnah, ha dovuto lasciare il proprio paese per una terra
di immigrazione, un'incerta isola del Tesoro, sono la tematica
del Viaggio di Mirnah. Questo spettacolo multimediale (attori,
cantanti, musicisti, marionette, video) propone una riflessione
sull'esilio, la xenofobia e il razzismo, il sogno delle radici
perse e la ricchezza della possibile convivenza fra cittadini
dalle varie origini culturali e nazionali.
Il Viaggio di Mirnah è stato ideato, al concludersi di
una precedente e riuscita esperienza, da tre artisti: il violinista
marocchino Jamal Ouassini, la marionettista svizzera Gabriella
Korell, e lo stesso Poletti. Porta in scena, oltre a Jamal Ouassini
e a Gabriella Korell, il chitarrista basco Balen Lopez de Munain,
la cantante torinese Daniela Apolloni e due attori svizzeri di
origine italiana: Renzo Flamigni e la giovane Mariarosa Gambina.
La regia è di Gil Pidoux e Michel Poletti.
Lo spettacolo è stato preceduto da una significativa ed
attenta raccolta di testimonianze di migranti. Paola Gilardi,
ricercatrice all'Università di Friborgo, ha collaborato
al progetto e lo ha accompagnato di un apposito materiale didattico.
Il Viaggio di Mirnah è un'esperienza collettiva, attraverso
la quale il Teatro Antonin Artaud ha voluto, col proprio linguaggio
poetico e la propria sensibilità, la sua emozione e la
sua gioia, contribuire al dialogo sociale. A Lugano lo spettacolo
ha raggiunto oltre 1100 spettatori. E' stato successivamente presentato
a Friborgo, Basilea, Lenzburg e San Gallo, suscitando particolare
emozione e notevole feedback.
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